ARTICOLO IN PRIMO PIANO 

Uno studio di Keysight rivela che i test manuali del software stanno frenando i rivenditori 

Che i clienti desiderino fare acquisti in negozio o online, disporre di un moderno sistema di punto vendita (POS) è fondamentale. I sistemi POS non fungono più semplicemente da registratori di cassa, ma consentono l’integrazione di molteplici applicazioni, dispositivi e sistemi. Fungono da hub centrale, sono fondamentali per le operazioni quotidiane e colmano il divario tra gli acquisti in negozio e quelli digitali. Considerando che Forrester prevede che le vendite al dettaglio in negozio raggiungeranno i 4,2 trilioni di dollari negli Stati Uniti entro il 2028 e che il volume delle vendite “click-and-collect” negli Stati Uniti raddoppierà entro lo stesso anno superando i 200 miliardi di dollari, creare un’esperienza omnicanale di successo è fondamentale. Ciò significa eseguire rigorosi test end-to-end sui sistemi POS. 

Senza effettuare test, i rivenditori rischiano di lanciare sul mercato software di scarsa qualità, con conseguenti malfunzionamenti, una gestione imprecisa delle scorte e lunghe code alle casse – tutti fattori che, in ultima analisi, ostacolano le vendite. Nonostante questi rischi, il rapporto di Keysight Human versus Machine: The State of POS Testing ha rivelato che il 63% dei rivenditori nordamericani non riesce a soddisfare tutti i requisiti di collaudo dei punti vendita prima del lancio di un prodotto.

Lo studio ha evidenziato che il 72% dei rivenditori nordamericani ricorre ancora ai test manuali e che ciò ne ostacola il successo. La sfida risiede nel fatto che i test manuali non riescono a coniugare velocità e qualità, creando così un dilemma critico. I rivenditori desiderano poter rispondere rapidamente per soddisfare le richieste dei clienti e ottenere un vantaggio competitivo, ma con la continua evoluzione dei nuovi servizi e l’innovazione nel settore della vendita al dettaglio, ciò non fa che aumentare la complessità e creare colli di bottiglia nei processi di test manuali. Infatti, l’81% dei rivenditori subisce ogni anno ritardi o annullamenti nel rilascio dei prodotti.

Le integrazioni di sistemi critici e i dispositivi periferici complicano il processo di test manuale, causando una copertura insufficiente, tempi di test prolungati e ritardi o annullamenti dei rilasci. Di conseguenza, i rivenditori con un numero maggiore di integrazioni e servizi tendono a risentirne maggiormente, poiché ciò aggiunge un ulteriore livello di complessità e richiede più tempo nel processo di test.

Gareth Smith, Direttore Generale di Keysight, ha commentato: "Soddisfare i requisiti di test non deve necessariamente essere un processo complesso e dispendioso in termini di tempo. I progressi nel software potenziato dall’intelligenza artificiale possono garantire velocità e qualità, migliorando al contempo la copertura dei test nell’architettura POS. L’automazione elimina i limiti dei test manuali, consentendo ai rivenditori di eseguire più test con maggiore precisione, il che si traduce in implementazioni più robuste, affidabili e prive di difetti".

I team che hanno adottato l’automazione non solo sono riusciti a raddoppiare il numero medio di release, ma il 19% di essi ha dichiarato di essere in grado di distribuire un numero di release quattro volte superiore all’anno rispetto ai test manuali. I test POS automatizzati basati sull’intelligenza artificiale vengono eseguiti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno, verificando ogni release e adattandosi a qualsiasi capacità. I team possono eseguire un maggior numero di test di regressione, aumentare la frequenza delle release e ottimizzare la copertura dei test su più sistemi e dispositivi.

Altri risultati chiave emersi dal Human versus Machine: The State of POS Testing Il rapporto ha rivelato che:

  • I tester manuali sono al limite: lo studio ha evidenziato che i rivenditori investono 34 ore di test per ogni rilascio. Nonostante questo investimento di tempo, i rivenditori continuano a faticare a soddisfare tutti i requisiti prima di un rilascio. Di conseguenza, molti rivenditori privilegiano la velocità a scapito della qualità. La mancanza di tempo per testare le nuove funzionalità ostacola la capacità di stare al passo con i rilasci richiesti, con il risultato che il 69% dei team di test manuali riesce a effettuare solo cinque rilasci o meno all’anno. In un contesto in cui i requisiti di test cambiano frequentemente, questa situazione è motivo di preoccupazione, poiché i rivenditori mettono a rischio l’esperienza dei clienti.
  • L'automazione dei test garantisce sia qualità che velocità: con l'81% degli intervistati che desidera implementazioni più rapide e il 56% che auspica un minor numero di difetti, l'automazione rappresenta la strada da seguire. Mentre i team che si occupano di test manuali sono sottoposti a forte pressione, il 73% degli intervistati che utilizza l'automazione si dichiara altamente soddisfatto della propria capacità di soddisfare i requisiti di test, contribuendo alla stabilità dei sistemi POS e riducendo al minimo le interruzioni alle casse.
  • Il dilemma futuro – I rivenditori sono sottoposti a una pressione enorme per aumentare la frequenza dei rilasci, nonostante i test manuali non riescano a garantire una velocità di rilascio sufficiente, a individuare i difetti critici e a soddisfare i requisiti di test. Di conseguenza, il 47% dei rivenditori ha dichiarato che dovrà ottimizzare i metodi di test per soddisfare i nuovi requisiti.

Senza passare a un approccio automatizzato, i rivenditori non saranno in grado di soddisfare i clienti in futuro. Scarica oggi stesso lo studio “Uomo contro macchina: lo stato dei test sui POS ” per saperne di più.   

NRF SmartBrief ha condotto una ricerca per conto di Keysight. Sono stati intervistati i responsabili delle decisioni relative al collaudo del software presso i rivenditori nordamericani, al fine di comprendere in che modo il loro attuale approccio al collaudo dei sistemi POS influisca sulla loro capacità di fornire rapidamente software di alta qualità.