Come rilevare eventi rapidi per la ricerca nel campo della fisica delle alte energie

Essential Oscilloscopio
+ Oscilloscopio Essential

Acquisizione di impulsi a scatto singolo su canali sincronizzati

La ricerca nel campo della fisica delle alte energie si concentra spesso su un evento rapido che si verifica una sola volta e produce risposte elettriche in molti punti di un esperimento. I ricercatori possono monitorare rivelatori di particelle, fotodiodi, marcatori temporali laser, segnali del fascio e circuiti di generazione di impulsi per comprendere come si sviluppa l’evento. Acquisire i dati di un gruppo di rivelatori alla volta può comportare la perdita delle relazioni tra i segnali, specialmente quando l’evento non può essere riprodotto in condizioni identiche. Gli ingegneri necessitano di un numero sufficiente di canali analogici per osservare contemporaneamente l’impulso e il comportamento del sistema circostante, compreso quale segnale cambia per primo, come si propaga il transitorio e se le risposte dei rivelatori sono allineate con i riferimenti temporali. Una configurazione di misura sincronizzata e ad alta densità di canali preserva queste relazioni nell’ambito di un’unica acquisizione, aiutando i ricercatori a interpretare eventi brevi senza dover ricorrere a misurazioni ripetute di gruppi di segnali separati.

Per eseguire la misurazione sono necessari oscilloscopi collegati a più punti di osservazione in tutto l’esperimento tramite adeguati collegamenti di segnale. I ricercatori possono iniziare con un solo strumento e aggiungere oscilloscopi sincronizzati man mano che si rendono necessari più canali. Un clock di riferimento condiviso e un trigger coordinato supportano l’acquisizione simultanea degli eventi, mentre l’allineamento temporale tra gli strumenti consente confronti significativi dei tempi di arrivo degli impulsi. Gli ingegneri selezionano le condizioni di trigger in base alle caratteristiche degli impulsi per isolare gli eventi di interesse e devono inoltre acquisire in modo efficiente l’attività intermittente senza registrare lunghi periodi di inattività. Il controllo remoto degli strumenti supporta l’acquisizione automatizzata e il recupero dei dati durante gli esperimenti, consentendo ai ricercatori di raccogliere le misurazioni senza dover azionare manualmente ogni singolo oscilloscopio. Questo approccio fornisce il contesto temporale necessario per confrontare le risposte dei rivelatori, valutare la propagazione degli eventi e indagare sull’attività di breve durata nell’ambito dell’esperimento.

Soluzione per l'acquisizione di eventi di fisica delle alte energie

L'acquisizione di eventi rapidi per la ricerca nel campo della fisica delle alte energie richiede un'acquisizione ad alta risoluzione, una memoria capiente e misurazioni sincronizzate su più punti di osservazione. Gli oscilloscopi Keysight Essential combinano convertitori analogico-digitali (ADC) a 14 bit, una frequenza di campionamento fino a 3,2 GSa/s per canale e 100 Mpts di memoria per canale in un design compatto a quattro canali, montabile su rack 1U. Il triggering integrato su fronte e su larghezza d’impulso consente di acquisire eventi definiti, mentre il triggering a zona in tempo reale identifica le regioni della forma d’onda direttamente nel percorso di acquisizione, eseguendo oltre 6,4 miliardi di test al secondo con frequenze di aggiornamento della forma d’onda superiori a 1,3 milioni al secondo nelle condizioni supportate. La memoria segmentata acquisisce in modo efficiente gli eventi intermittenti in segmenti attivati singolarmente e contrassegnati da timestamp, preservando la memoria di acquisizione per le attività rilevanti anziché registrare lunghi periodi di inattività. I ricercatori possono espandere la copertura dei canali utilizzando oscilloscopi aggiuntivi con un clock di riferimento condiviso a 10 MHz, trigger coordinato e allineamento tra strumenti per preservare le relazioni temporali. Il controllo remoto tramite SCPI (Standard Commands for Programmable Instruments) supporta l’acquisizione automatizzata e il recupero delle forme d’onda, mentre il VNC (Virtual Network Computing) consente l’accesso remoto agli strumenti. Insieme, queste funzionalità aiutano i ricercatori a catturare eventi transitori veloci e a studiarne la temporizzazione e la propagazione nel corso di esperimenti complessi.

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